Instagram cambia logo; ecco perché dovresti farlo anche tu

Nuovo logo Instagram - Palmonts Agency

Instagram cambia logo; ecco perché dovresti farlo anche tu

Dopo anni di Skeumorfismo, Instagram si è decisa a cambiare totalmente la sua Brand Identity, passando a uno stile molto più minimalista.

Ma, esattamente, cos’è lo Skeumorfismo?

Tanto caro a Steve Jobs (e infatti divenuto molto più famoso grazie ad Apple), esso si tratta semplicemente di uno stile che prevede l’utilizzo di design in grado di ricordare il vero oggetto rappresentato, e fa quindi uso di texture, colori, sfumature ed effetti che sembrano davvero reali.

In questa immagine sono comparati il vecchio logo di Instagram con quello nuovo:

Instagram vecchio vs nuovo logo - Palmonts Agency

È evidente come il vecchio logo volesse somigliare a una vera Polaroid. Perché allora Instagram ha deciso di fare un rebranding così aggressivo, abbandonando lo skeumorfismo e abbracciando uno stile molto più minimal?

Facciamo prima un altro passo indietro.

Cos’è e perché un’azienda deve fare un rebranding?

Un rebranding è un’azione che non va presa mai alla leggera: consiste infatti nel cambiare (o addirittura rivoluzionare) il look & feel del proprio brand, attraverso l’utilizzo di un nuovo logo, di una nuova palette di colori, di un nuovo packaging, ecc., e che si accompagna spesso ad un cambio di posizionamento sul mercato.

Un esempio è Federal Express che, nel 1994, dopo più di un anno di studi e di brainstorming, decide di accorciare il proprio nome in FedEx (pensando al fatto che, oltretutto, un nome più corto potesse dare una sensazione di velocità in più). Il logo viene opportunamente rivisto per accompagnare il nuovo nome, e si decide di utilizzare diversi colori per le attività aziendali (anziché diversi nomi per ognuna, come accadeva prima).

Loghi Fedex - Palmonts Agency

Dopo 22 anni, possiamo dire che il rebranding attuato da Federal Express è stato estremamente positivo, tant’è che è un brand riconoscibile a colpo d’occhio da ognuno di noi.

Instagram, al contrario, è stata criticata fortemente per la sua scelta, dato che il suo vecchio logo era ormai diventato parte integrante delle nostre vite e sembra che non ci fosse un reale motivo per questo cambio di rotta. Sono nate addirittura anche diverse GIF che prendono in giro il nuovo logo di Instagram:

Gif nuova icona Instagram - Palmonts Agency

 

In realtà, si può guardare la questione da più punti di vista:

  • un “refresh”, un rinnovamento del brand che dopo tanti anni non sembrava più al passo coi tempi, abbandonando lo skeumorfismo, era inevitabile;
  • un cambio troppo leggero non avrebbe portato a così tanto clamore; al contrario, l’aver rivoluzionato la brand identity ha permesso di ottenere un (seppur momentaneo) momento di pubblicità;
  • la rivoluzione della brand identity di Instagram ha accompagnato di fatto anche il cambio dell’algoritmo, passato (così come Facebook e altri social hanno fatto tempo fa) da un algoritmo temporale (dai post più recenti ai meno recenti) a uno che dà più importanza ai post con più engagement rispetto agli altri. Si può vedere l’azione di rebranding come una distrazione dal cambiamento di algoritmo, oppure come una più ampia azione di rinnovamento del social network, da tutti i punti di vista.

 

Inoltre, sembra che Instagram abbia preso spunto da un progetto di Paulo del Valle (@paulodelvalle), instagrammer molto seguito che 3 anni fa fece partire una campagna con l’hashtag #myinstagramlogo. Grazie alla community molto numerosa, al quartier generale del social network hanno potuto godere di molta ispirazione. Alcune immagini potete trovarle sull’articolo di Instagram a riguardo, compreso il lavoro di Paulo.

 

Il cambio di rotta del social media è sicuramente un passo importante verso un mondo più moderno, che cambia in fretta e a cui bisogna adeguarsi pensando allo stesso momento a delle strategie innovative.

Ecco perché ogni azienda, startup, o professionista con un brand ben conosciuto (e con i suoi annetti), dovrebbe pensare a un rebranding, non perché è bello avere un logo nuovo, ma perché è vitale rimanere sempre sulla cresta dell’onda e saper cogliere gli andamenti del mercato.

Un piccolo consiglio: prima di cambiare definitivamente, create tante diverse versioni e successivamente chiedete a parenti, amici, dipendenti (coinvolgeteli per primi, sono loro l’anima dell’azienda), e chi ne ha più ne metta, un parere sul risultato. Non solo farete a/b test in modo gratuito, ma saprete qual è il risultato che più cattura l’attenzione del pubblico.

 

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