Perché la SEO è ancora fondamentale

La SEO è fondamentale - Palmonts Agency

Perché la SEO è ancora fondamentale

Con l’avvento del web 2.0, l’arrivo dei social media e i contemporanei aggiornamenti degli algoritmi di Google (Penguin, Panda, ecc.), moltissimi esperti hanno cominciato a infierire sulla povera SEO, insinuando la sua ormai inutilità per il migliore posizionamento di un sito web, di un articolo o di qualsiasi altra cosa. Ma è davvero così, oppure la SEO è ancora fondamentale per il successo di un progetto web?

Innanzitutto: che cos’è la SEO?

La SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, cioè Ottimizzazione per i Motori di Ricerca. Si può (e si dovrebbe) parlare di Arte della SEO, al posto di Scienza, in quanto pochissime cose sono certe e moltissime altre sono frutto di sperimentazioni durate anni. Forse è anche per questo che di solito i SEO sono restii ad essere più trasparenti ed aiutarsi a vicenda (cosa che è sempre negativa, a mio parere), ma questo è un altro discorso.

Il vero punto è che l’obiettivo ultimo della SEO è (o almeno, dovrebbe esserlo) quello di avere un buon posizionamento nella SERP (Search Engine Result Pages, la pagina dei risultati di Google) e di conseguenza ottenere traffico qualificato (ovvero: interessato alla pagina che gli viene mostrata), in modo da convertire il visitatore in cliente (in tanti modi: iscrizione a una newsletter, contatto tramite un form, vendita di un oggetto/servizio, ecc ecc.).

Sono stato un po’ tecnico, è vero, ma spero abbiate capito la vera importanza della SEO: ottenere un buon posizionamento in SERP. Ah, ma quindi l’indicizzazione è uguale al posizionamento? No, forse è meglio chiarire questi due concetti.

 

Indicizzazione e posizionamento: le differenze

Al contrario di come molti pensano, le due parole non sono affatto sinonimi.

Indicizzare significa, in concreto, che il crawler di Google (cioè, il programma che analizza le vostre pagine) è passato dal vostro sito, ha cercato di dare un senso a ciò che avete messo nella pagina, e l’ha inserita all’interno del suo indice. In assenza di un lavoro di ottimizzazione SEO, ciò che Google vede potrebbe essere indicizzato a caso, e quindi il vostro posizionamento in SERP risulterebbe molto falsato. Esatto, proprio così. Non è un bello scenario, vero?

La conseguenza è che il traffico in organico in entrata (cioè i visitatori che vi trovano su Google) sul vostro sito, sempre che ne abbiate, potrebbe riguardare delle persone che erano in cerca di tutt’altro e che per sbaglio sono entrati nella pagina in questione. Questo può risultare non solo in una perdita di credibilità, ma creerebbe statistiche completamente sballate, con frequenze di rimbalzo prossime al 100% (significa che le persone che sono entrate sulla vostra pagina sono uscite immediatamente senza visitarne altre), tempi di sessione media attorno allo 0 (essendosi resi conto di essere entrati su una pagina non relativa a ciò che stavano cercando, i visitatori sono usciti subito), ecc.

Diversamente, con una strategia SEO in atto, il pericolo di tutto questo si riduce al minimo, e il posizionamento in SERP risulterebbe molto più preciso e corretto rispetto alle ricerche per le parole chiave con cui vi volete, appunto, posizionare.

 

Quindi, se applico solo i principi SEO sono a posto?

In realtà, no. Sebbene la SEO è ancora fondamentale, non è l’unico pilastro su cui si può reggere la tua strategia sul web. C’è una citazione di Wendy Piersall, imprenditrice seriale, che riassume tutto il concetto in poche parole essenziali:

“Google only loves you when everyone else loves you first.” tradotto: “A Google piaci solo quando piaci prima a tutti gli altri”

Può sembrare un concetto quasi banale, e per questo viene spesso tralasciato e dato per scontato. In realtà, se ci pensi, non lo è. La filosofia dietro i posizionamenti in SERP (e su cui gli ingegneri Google hanno costruito i loro algoritmi) è che più un sito web è popolare (che ha una buona dose di link in ingresso, cioè link da altri siti web – che devono essere assolutamente affidabili -), con contenuti validi e di qualità (che rispondano in maniera utile ed esaustiva alle domande che un utente si può porre), più ha possibilità di salire le classifiche. Ovviamente, questa è una semplificazione estrema, ma rende bene l’idea.

Ritornando al concetto del paragrafo precedente, Google potrebbe però interpretare male alcune pagine o articoli, ed è qua che la SEO risulta essenziale: permette infatti ai motori di ricerca di comprendere meglio ciò che si scrive, il suo ambito e su quali parole chiave si intende posizionare quella particolare pagina.

Inoltre, la SEO è necessaria anche per alcuni dettagli tecnici, come lo strutturare bene i titoli, gli header, le meta description, ecc ecc.

 

 

Hai qualche domanda o qualche concetto non ti è chiaro? Scrivici un commento qui sotto, oppure contattaci per i nostri servizi SEO.

 

 

 

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